AFRICA AUSTRALE

Botswana

Da decenni il Botswana ha scelto pochi visitatori e prezzi alti, e il risultato si vede: concessioni grandi come province, con poche tende ciascuna. È il paese più caro tra quelli che proponiamo e, per molti, il safari più bello.

I canali del delta dell'Okavango visti dall'alto
Il delta dell'Okavango dall'alto
LE AREE

Il Botswana, area per area.

L'Okavango

Un fiume che invece di arrivare al mare si apre nel Kalahari e lì finisce. La piena scende dall'Angola e raggiunge il delta tra fine aprile e giugno, in piena stagione secca: acqua, isole e animali concentrati. Nelle concessioni private si esce dalla pista, si guida di notte e si cammina; nella riserva di Moremi, che è pubblica, no. Il campo si sceglie anche in base a quanta acqua ha intorno: alcuni sono d'acqua, con mokoro e barca, altri di terra, i migliori offrono entrambe le cose.

Linyanti, Selinda e Kwando

A nord del delta, lungo i fiumi al confine con la Namibia: grandi concessioni private con pochissimi campi. In stagione secca gli elefanti arrivano a migliaia, ed è una delle zone migliori d'Africa per i licaoni.

Savuti e il Chobe

Savuti è un canale che si riempie e si prosciuga per ragioni sue, con una palude, leoni famosi e le zebre di passaggio tra novembre e aprile. Il lungofiume del Chobe vicino a Kasane invece lo evitiamo: troppe barche e troppi fuoristrada in gita giornaliera dalle cascate Vittoria.

Il Kalahari centrale

Va visto al contrario degli altri: con le piogge, tra dicembre e aprile, quando le valli fossili come Deception Valley si coprono d'erba e richiamano springbok, orici e i leoni dalla criniera nera. Spazio, silenzio e cieli enormi.

I Makgadikgadi e Kubu Island

Saline grandi come una regione, resti di un lago scomparso. In stagione secca sono il vuoto assoluto, con i suricati e le notti sotto le stelle; con le piogge arriva una delle più grandi migrazioni di zebre d'Africa. Sul bordo del Sowa Pan c'è Kubu Island: un'isola di granito e baobab in mezzo al bianco, luogo sacro per chi vive lì intorno. Non ci sono lodge: ci si arriva in fuoristrada nella stagione secca e si dorme in tenda. Per noi, uno dei luoghi più belli del continente.

Un baobab e le rocce di granito di Kubu Island sulla salina all'alba
Kubu Island, sul bordo del Sowa Pan
QUANDO

Quando andare.

Nel delta la piena arriva tra fine aprile e giugno e riempie i canali. Maggio e giugno uniscono acqua alta, paesaggio verde, pochi visitatori e prezzi ancora bassi, e sono tra i mesi che preferiamo. Da luglio a ottobre è piena stagione secca, con gli animali intorno all'acqua: il periodo classico e il più caro, e ottobre è molto caldo.

Da dicembre a marzo è stagione verde vera: Kalahari e Makgadikgadi danno il meglio, nascono i piccoli e i prezzi scendono molto. Nel delta si vede comunque bene, ma le attività d'acqua dipendono da quanta piena è rimasta.

QUANTO COSTA

Quanto costa, e come spendere meno.

Un campo nelle concessioni del delta in alta stagione costa più di quasi ogni altro safari in Africa, e non c'è modo di girarci intorno. Ci sono però tre strade.

La stagione verde, quando gli stessi campi costano molto meno. I campi mobili: una guida, un piccolo equipaggio e tende vere montate in aree riservate tra Moremi, Khwai e Savuti, con un'esperienza più vicina al bush di molti lodge. E Khwai, concessione comunitaria al margine di Moremi, dove uscite notturne e safari a piedi sono permessi a costi più bassi.

Spesso la soluzione migliore è un misto: qualche notte di campo mobile e due o tre in un grande campo del delta.

COME SI COMBINA

Con cosa si abbina.

Con le cascate Vittoria, a un'ora e mezza da Kasane, sul lato dello Zimbabwe o dello Zambia. Con lo Zimbabwe per Hwange, con la Namibia lungo la striscia dello Zambesi, con Città del Capo per chiudere. Per il mare, il Mozambico, ma solo nell'inverno australe, tra maggio e novembre, quando la costa è al meglio.

IN PRATICA

Come ci si muove.

Si arriva a Maun o a Kasane, di solito via Johannesburg. Tra un campo e l'altro ci si sposta con piccoli aerei, su piste in terra: bagaglio morbido e leggero. I campi mobili e i Makgadikgadi si fanno invece in fuoristrada. Per chi arriva via terra da sud, il Khama Rhino Sanctuary è la tappa giusta lungo la strada: un progetto comunitario e il posto più facile del paese per vedere i rinoceronti.

Si comincia da una conversazione.

Bastano il periodo, quante persone siete e cosa vi piacerebbe vedere. Rispondiamo entro un giorno lavorativo con una prima idea di itinerario e un ordine di grandezza dei costi.

Scrivetecioppure chiama +39 06 211 29 901