La Namibia, da vicino.
Sossusvlei
Tra le dune rosse più alte del mondo, e Deadvlei, la conca bianca con gli alberi morti neri contro la sabbia arancione. È l'immagine simbolo della Namibia, da salire all'alba quando la luce taglia le creste. Da non perdere e da mettere in cima.
Etosha
L'unico grande parco di fauna del paese, costruito attorno a un'enorme distesa salata bianca. In stagione secca gli animali si radunano alle pozze e li guardate arrivare da soli, comodo e spettacolare, ottimo anche con bambini.
Damaraland
Il deserto di roccia rossa, dove vivono gli elefanti del deserto, animali che hanno imparato a sopravvivere dove l'acqua quasi non c'è. Qui anche rinoceronti neri, e a Twyfelfontein una delle più ricche raccolte di arte rupestre dell'Africa.
Kaokoland
Il nord remoto e vuoto, terra del popolo Himba. Piste dure e pochissimi altri viaggiatori, per chi cerca l'avventura.
Fish River Canyon
Nel sud, il canyon più grande d'Africa, una spaccatura immensa che pochi si aspettano di trovare qui. Paesaggio puro, punti panoramici sull'orlo e, per chi è allenato, uno dei trekking più impegnativi del continente.
NamibRand
Una delle più grandi riserve private dell'Africa australe, tutta dune rosse e pianure vuote a sud di Sossusvlei. Qui il deserto si vive da pochi lodge isolati, con lo spazio di una regione a disposizione di una manciata di ospiti, e di notte uno dei cieli stellati più bui e limpidi del pianeta, la prima riserva Dark Sky del continente.

La costa, e l'avventura.
Skeleton Coast
La costa delle nebbie, dove il deserto entra nell'oceano. Non è mare da bagno: si esplora in quad e in fuoristrada, o dall'alto con sorvoli in aereo leggero, tra relitti, colonie di otarie, fenicotteri e balene.
Swakopmund
La cittadina coloniale tedesca sulla costa, base per le attività del deserto e per prendere fiato tra una tappa e l'altra. Da qui partono le uscite di pesca d'altura, tra le migliori dell'Atlantico meridionale.
Quando andare.
Il periodo migliore va da maggio a ottobre, la stagione secca, con cieli limpidi e temperature miti di giorno ma notti fredde nel deserto. Etosha dà il meglio a fine secca, quando gli animali dipendono dalle pozze. Le piogge, quando arrivano, cadono tra dicembre e marzo e possono rendere alcune piste difficili.
Raccontateci la vostra idea.
Bastano il periodo, quante persone siete e cosa vi piacerebbe vedere. Entro un giorno lavorativo vi rispondiamo con le prime proposte di itinerario e un ordine di grandezza dei costi.
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