AFRICA ORIENTALE

Tanzania

Il paese con più spazio. Il Serengeti da solo è grande più o meno quanto la Campania, e fuori dal circuito del nord si viaggia per giorni incontrando pochissimi altri. Safari e mare nello stesso viaggio, senza cambiare paese.

Il cratere di Ngorongoro visto dal bordo, con il lago e la foresta sul fondo
Il cratere di Ngorongoro, dal bordo
LE AREE

La Tanzania, area per area.

Il Serengeti

Cambia faccia a seconda del mese, perché le mandrie si spostano tutto l'anno. Tra gennaio e marzo sono a sud, sulle pianure di Ndutu, per i parti. Tra luglio e settembre sono a nord, ai guadi del fiume Mara: lo spettacolo è vero, ma lo sono anche le file di fuoristrada, e il centro del parco intorno a Seronera è affollato quasi sempre. In quei mesi preferiamo le concessioni private ai margini del parco, come Grumeti a ovest: costano di più, ma si esce dalla pista, si cammina e non si incontra quasi nessuno.

Ngorongoro e il nord

Il cratere va visto una volta, scendendo all'apertura dei cancelli, prima che arrivino gli altri. Tarangire in stagione secca è uno dei posti migliori d'Africa per gli elefanti, tra i baobab. Manyara è piccolo e spesso basta mezza giornata. Sono le tappe naturali sulla strada tra Arusha e il Serengeti.

Il sud: Ruaha e Nyerere

Ruaha è baobab, grandi branchi di leoni e una manciata di campi in un parco enorme. Nyerere, l'ex Selous, aggiunge il safari in barca sul Rufiji e quello a piedi. È la Tanzania per chi ha già visto il nord o non ama la compagnia. Ci si arriva in volo da Dar es Salaam o da Zanzibar.

L'ovest: Katavi e Mahale

Il viaggio più remoto che proponiamo. A Katavi, a fine stagione secca, migliaia di bufali e di ippopotami si contendono l'ultima acqua. A Mahale si cammina nella foresta fino agli scimpanzé e si dorme sulla spiaggia del lago Tanganica. Pochi voli a settimana, costi alti, e ne vale la pena.

Il mare

Zanzibar per Stone Town e le spiagge, scegliendo con cura la costa, perché non tutte sono tranquille. Mafia è l'opposto: un'isola piccola e lenta, un parco marino per le immersioni e, tra ottobre e marzo, gli squali balena. Per chi ama la barca, l'arcipelago di Zanzibar si gira anche in catamarano, con equipaggio.

QUANDO

Quando andare.

Da giugno a ottobre è stagione secca ovunque: il momento migliore per Tarangire, Ruaha, Nyerere, Katavi e per gli scimpanzé di Mahale. Tra gennaio e marzo il sud del Serengeti ha i parti e molti meno visitatori.

Le grandi piogge arrivano tra marzo e maggio, quando a sud e a ovest molti campi chiudono. Novembre porta piogge brevi e prezzi bassi.

COME SI COMBINA

Con cosa si abbina.

La Tanzania basta a se stessa, con safari e mare nello stesso paese. Si abbina al Kenya per seguire la migrazione oltre confine, con un collegamento in volo tra Serengeti e Mara, e al Ruanda per i gorilla.

IN PRATICA

Come ci si muove.

Per il nord si arriva a Kilimanjaro o ad Arusha, per il sud a Dar es Salaam. Il circuito del nord si può fare su strada con fuoristrada e guida privati, da Arusha fino al Serengeti, rientrando in volo per non rifare la stessa pista. Tutto il resto si collega con voli leggeri, mare compreso: dal Serengeti a Zanzibar si arriva in giornata.

Si comincia da una conversazione.

Bastano il periodo, quante persone siete e cosa vi piacerebbe vedere. Rispondiamo entro un giorno lavorativo con una prima idea di itinerario e un ordine di grandezza dei costi.

Scrivetecioppure chiama +39 06 211 29 901